Convergenza gomme: cos’è e perché è importante

Spesso sentiamo parlare, nelle pubblicità o quando andiamo dal gommista, di convergenza ed equilibratura degli pneumatici: pur essendo due termini familiari, non sempre ci è ben chiaro in cosa consistano queste due operazioni e a cosa servano.

Partiamo dalla convergenza, ad esempio: indispensabile quando si effettua un cambio delle gomme, a livello tecnico consiste nell’angolo che ogni ruota ha con l’asse longitudinale del veicolo. Avere un valore di convergenza “positiva” quindi significa che la parte anteriore della ruota (rispetto a quella posteriore) è più vicina all’asse centrale della vettura.

Ma quali sono le conseguenze pratiche di una convergenza effettuata male o da rifare? In primo luogo una tendenza dell’auto a non proseguire normalmente dritta, ma anche ad avere vibrazioni al volante. Oltre a questi, potremo anche notare un consumo delle gomme anomalo, maggiore internamente o esternamente. Se siete in presenza di uno di questi “campanelli d’allarme” è bene quindi recarsi dal proprio gommista di fiducia e far effettuare una convergenza su tutti e quattro gli pneumatici. Ad un costo piuttosto basso per il cliente, un macchinario computerizzato esaminerà le nostre gomme e correggerà eventuali difetti di angolazione.

Come si misura la convergenza delle gomme?

Il tecnico in pratica opera per fare in modo che l’asse della vettura e quello delle singole ruote siano paralleli; questo è possibile operando su tre parametri, Toe, Camber e Caster. Il primo indica (guardando la vettura dall’alto) se le ruote puntano verso l’interno o verso l’esterno, mentre gli altri due indicano (con visuali frontali-posteriori o laterali) se le gomme siano inclinate e di quanto verso l’interno o l’esterno della vettura oppure rispetto all’asse verticale della sospensione.

l’equilibratura?

Effettuare questa operazione significa mettere “in equilibrio” le intere ruote, ovvero la somma di cerchio e gomma, così da rendere la rotazione omogenea a qualsiasi velocità. Basta infatti uno squilibrio anche minimo a far comparire fastidiosevibrazioni al volante ad alte velocità e una maggiore usura degli pneumatici. Per ovviare a tutto questo il gommista utilizza dei veri e propri pesi supplementari (pochi grammi al massimo) che, incollati in punti specifici del cerchio secondo le indicazioni di un particolare macchinario, fanno in modo che la rotazione della ruota sia perfetta.

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