Mazda CX-3 2018 la prova su strada del crossover compatto

La Mazda CX-3 è un crossover compatto che non arriva ai 4 metri e 30 e che punta proprio su questo: dimensioni esterne non esagerate ed una discreta versatilità interna. A cominciare dal vano di carico che – viaggiando anche in cinque offre una capacità di 350 litri. Il look esterno è quasi sportivo, dalle linee tese e dinamiche – filosofia che prosegue anche salendo a bordo del piccolo SUV giapponese.

Certo, a farci ben caso gli interni sono gli stessi della Mazda 2 – ma in generale appare una buona cura per i dettagli. Appena si entra si nota subito l’ampio schermo da 7 pollici, in pratica un tablet dal quale gestire e controllare la gran parte delle funzioni del veicolo.

Il comfort è garantito da una buona insonorizzazione, mentre le sospensioni – per quanto decisamente rigide – non infastidiscono mai, anche viaggiando sulle strade più dissestate. Il motore diesel della nostra prova conta infine su un’unità da un litro e mezzo da 105 CV ordinabile sia con trazione anteriore che 4×4 – in quest’ultimo caso anche con trasmissione automatica. La guida che ne risulta è quindi piacevole, ma soprattutto facile – in particolare tra le curve con un comportamento intuitivo e prevedibile. La scheda tecnica dichiara una velocità massima di 177 Km/h – non una scheggia quindi, ma per un crossover che percorre mediamente oltre 20 Km per litro – è un dato più che sufficiente.

Quello che convince

Al primo posto tra le qualità della Mazda CX-3 2018 c’è senz’altro il look – molto personale e ideale se si vuole portare a casa un’automobile ben riconoscibile. Un punto a favore va anche alla trasmissione – in particolare ci ha piacevolmente sorpreso il cambio manuale a 6 marce – molto veloce, ma soprattutto precisissimo negli innesti. Con la motorizzazione diese c’è anche la variante automatica, sempre a 6 rapporti. Anche lo sterzo è formato segmento superiore, preciso tra i cambi di direzione – trasmette bene la sicurezza che arriva dall’ottima tenuta di strada.

Quello che convince (meno)

La Mazda CX-3 lamenta solo qualche peccatuccio veniale. La posizione dei retronebbia posteriori ad esempio è decisamente rischiosa, inseriti nel paraurti – col rischio decisamente facile di danneggiarli. Un po’ scomoda è poi la regolazione dei sedili – che lavora a scatti e con una leva scomoda da gestire – mentre, sempre parlando di “seduta” – i passeggeri posteriori più alti non hanno molto spazio per gambe e testa. Sempre dietro anche la visibilità in manovra non è delle migliori a causa sia dei finestrini che del lunotto di dimensioni ridotte.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
4 Ottimo

Lascia un commento

Vedi tutti i commenti

Your e-mail address will not be published. Also other data will not be shared with third person. Required fields marked as *