La differenza tra cambio automatico e sequenziale

Che differenza c’è tra il cambio automatico ed il cambio sequenziale? La domanda per gli addetti ai lavori o semplici appassionati è di una banalità disarmante, ma sono stati moltissimi gli utenti che sui nostri canali social ce lo hanno chiesto.

Diamo quindi la risposta definitiva ad una delle domande più semplici di sempre, ma che certamente chiarirà le idee a moltissimi lettori.

Il cambio automatico svolge lo stesso lavoro che faremmo noi alla guida della nostra auto con una trasmissione manuale. Manca il pedale della frizione e la nostra unica azione è quella di accelerare e frenare. Sarà infatti l’elettronica a gestire in base alla velocità, alle accelerazioni o alle frenate quale sia il rapporto ottimale da utilizzare. Sulle vetture con questo tipo di cambio troviamo quindi una leva con pochi comandi selezionabili:

P – o “parking” da inserire a vettura parcheggiata e in sosta
N – “neutra” – equivalente al “folle” della trasmissione manuale
D – o “drive” per far muovere l’auto
R – che altro non è che la retromarcia

E il cambio sequenziale quindi? Il procedimento è lo stesso – sempre senza frizione – con la differenza che saremo noi a scegliere il rapporto da utilizzare tramite la leva del cambio – “spingendola in avanti” per salire di marcia o “tirandola all’indietro” per scalare. La stessa funzione può anche essere svolta su molti modelli tramite gli appositi “paddle” posizionati alle spalle dello sterzo. Premendo la levetta destra saliremo, con la sinistra scalaremo. Sia la salita da 1 a 5 (o 6) che la discesa delle scalate avviene nella sequenza obbligatoria 1, 2, 3, 4, etc. e non consente quindi di “saltare” un rapporto e da qui ecco spiegato il concetto di “sequenziale”.

Possono coabitare i due sistemi automatico e sequenziale? La risposta è sì. Sono moltissimi i modelli che sono equipaggiati di cambio automatico e sequenziale e che sfruttano almeno un paio di soluzioni per switchare da uno all’altro. Solitamente è sufficiente spostare la leva del cambio su D per poi farla “deragliare” alla propria sinistra – qui troveremo i due innesti superiore ed inferiore per cambiare e scalare segnalati da un  + e un -. Stesso discorso per le auto con paddle al volante – è sufficiente toccarne uno e passare così in modalità sequenziale.

Quando può essere utile passare da automatico a sequenziale? Beh, ad esempio in prossimità di un sorpasso in autostrada possiamo “obbligare” l’auto a scalare di una marcia e sfruttare più giri e un rapporto più basso per velocizzare la manovra.

  •  
    5
    Shares
  • 3
  • 2
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Vedi tutti i commenti

Your e-mail address will not be published. Also other data will not be shared with third person. Required fields marked as *