
Come ogni estate spuntano importanti novità in campo tecnologico. L’ultima arrivata però non è rivolta ai cittadini più onesti, ma tutta dedicata a chi fa della malavita il proprio mestiere. Un nome ufficiale ovviamente non ce l’ha, ma potremmo battezzarla “iLadCar”. Scherzi a parte il problema c’è davvero! Abbiamo infatti a che fare con un sistema che consente a tutti i ladri, di più o meno alto livello, di rubare il codice che apre e chiude le portiere della nostra auto. Il tutto solo grazie ad una modifica al proprio telefono cellulare.
La tattica quindi vien da sé. Il malvivente punta una preda e la segue fino a che questa con il quotidiano gesto del telecomando chiuda, credendo di metterla al sicuro, la propria automobile. Proprio in quel momento il ladro entra in gioco con il proprio Smartphone “rubando” prima il codice per poter aprire l’auto e poi… l’auto!
Un sistema che a quanto pare metterebbe fuorigioco anche i telecomandi di ultima generazione, quelli che per intenderci giocando con le centraline presenti nelle vetture sono in grado di cambiare migliaia di sequenze numeriche nel volgere di pochi secondi. Nulla da fare, il diabolico congegno ne annullerebbe tutti i vantaggi.
Un problema non da poco anche per quanto concerne le richieste di rimborso verso le Compagnie Assicurative. Non è infatti raro che i “topi d’auto” si “accontentino” di svaligiare l’interno dell’automobile. Il problema? Ovvio: la mancanza dei più elementari segni di effrazione a vetri o serrature; al ladro basta aprire la portiera con un semplice click proprio come fosse il legittimo proprietario!
Possibili soluzioni? Al momento non ve ne sarebbero. Quella più accreditata è naturalmente di non dimenticare o lasciare oggetti di valore nella propria vettura; per il resto occorre solo sperare di avere molta fortuna!
di Alessio Macaluso
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